Il Vampiro – Capitolo Terzo

Le nuvole basse, scese dai monti come valanghe ovattate, entravano in paese, forse per proteggerlo per quello che stava per accadere.
Invece, nel buio delle nubi, Lui avanzava con sicurezza, assettato di sangue e di vendetta. Era troppo pericoloso muoversi con la luce del sole, doveva aspettare la notte.
Il tempo non migliorò.
Nubi cariche di pioggia non facevano passare i raggi del sole, regalando al Vampiro nuova energia.
Bastovich quella sera andò a casa di Helain. Lei abitava al secondo piano di una graziosa casetta in centro al paese.
La carrozza lo lasciò abbastanza vicino alla casa della ragazza, ma la pioggia e il vento lo resero quasi impresentabile agli occhi di lei … che invece lo accolse a braccia aperte.
Saltando di tetto in tetto il Vampiro arrivò sulla casa davanti.

Continue reading

Advertisements

Il Vampiro – Capitolo Secondo

Una fredda notte di inverno, quando Zora ritornò da lui, la riconobbe subito.
Lasciato cadere il mantello dietro di sé, la Vampira si mostrava in tutta la sua bellezza. Non aveva bisogno di usare gli occhi per ipnotizzare le sue prede, lei conosceva i limiti degli uomini, ci giocava di continuo provocandoli fino alla morte.
Bastovich non riusciva a distogliere lo sguardo da lei, attratto e terrorizzato da quella bellezza infernale.

Continue reading

Il Vampiro – Capitolo Primo

La luna filtrava appena nella folta macchia, e il freddo di quella mattina si sentiva addosso come una seconda pelle. Il sentiero verso il capanno si confondeva fra il buio e la nebbia, e ogni passo di Maxim e del suo cane era accompagnato dallo cricchiolare dei rami ghiacciati. Quella mattina, Maxim non si sentiva a suo agio, stringeva il fucile per darsi coraggio e avrebbe voluto essere da un’altra parte, ma non poteva tirarsi indietro. Ogni rumore lo spaventava, gli sembrava che dietro ogni foglia ci fossero occhi che lo fissassero. Guardava nervoso il suo cane, come se potesse avvertirlo di qualsiasi pericolo. Quando, entrati in un banco di nebbia più fitto del solito, perse di vista l’animale. La condensa del suo fiato si confuse con la nebbia e il cuore sembrava scoppiargli nel petto.

Lui gli apparve davanti.

Continue reading