Vinicio Capossela – Non è l’amore che va via

Questo è un Tango che vorrei ballare, stretti nell’abbraccio, mentre ci facciamo portare via dalle note di questo brano. Se vedete da qualche parte il Viandante fategli un regalo …

 

“… Ma vai, tu vai
conosco le mie lettere d’amore
e il gusto amaro del mattino
….
Ma,
non è l’amore che va via
il tempo sì,
ci ruba e poi ci asciuga il cuor
sorridimi ancor
non ho più niente da aspettar
soltanto il petto da uccello di te…
soltanto un sonno di quiete domani… ”

Vinicio Capossela

 

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La Musica è il Tango – Tetè Rusconi

Lettera scritta da Tetè Rusconi uno dei più grandi milongueri degli anni 50.
“Io, Tete, vorrei che voi poteste ballare il tango nel modo migliore, per trovare
soddisfazione in una musica che è così piena di passione.
Il tango è un sentimento: non è difficile imparare a ballare, ma allo stesso
tempo non è facile. Però non si ballano figure o passi, si balla la musica. Non
conosco ballerino o posto al mondo che abbia ballato senza musica.


Non si può restare nell´equivoco così a lungo: in questo modo non
imparerete mai a ballare.
Siete voi a scegliere i maestri e i professori da invitare. Provate a vedere il
tango da un altro punto di vista: provo a spiegarmi. Il tango è e sarà sempre
musica, imparare a camminarla, ad ascoltarla, a sentirla, fino a che si trasformi
in qualcosa di proprio, da cui non ci si può più staccare. Da questo momento
ogni persona, ogni ballerino prenderà il suo stile, uomini e donne.
Basta quindi con gli imbrogli; non comprate modi ripetuti, comprate il tango.
Perché non andate di più nelle milonghe di Buenos Aires?
Perché lì la gente milonguera veramente balla: sono loro che hanno
insegnato a ballare alla generazione attuale. Adesso la strada che si è intrapresa
sembra essere un´altra, che fa apparire un tango diverso, un tango cammuffato.
Per il bene del tango e per il bene di tutti, con il cuore in mano vi dico, signori,
ballate la musica.
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