Vinicio Capossela – Ultimo amore

Un colpo di fulmine la prima volta che la sentii, subito perso nella storia, nelle immagini raccontate. Per me bellissima e struggente … mi vedo così, il Viandante seduto su un muretto al mare,  che segue l’attore mentre recita la canzone, mentre notte e voci lentamente scompaiono

“… E dopo al profumo dei fossi
A lui parve in quegli occhi potere veder
Lo stesso dolore che spezza le vene
Che lascia sfiniti la sera
La luna altre stelle pregava
Che l’alba imperiosa cacciava
Lei raccolse la gonna spaziosa
E ormai persa ogni cosa
Presto lo seguì

Quando dopo al profumo dei fossi
A lui parve in quegli occhi potere veder
Lo stesso dolore che spezza le vene
Che lascia sfiniti la sera
La luna altre stelle pregava
Che l’alba imperiosa cacciava
A lui restò solo il rancore
Per quel breve suo amore
Che mai dimenticò”

Vinicio Capossela

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Vinicio Capossela – Non è l’amore che va via

Questo è un Tango che vorrei ballare, stretti nell’abbraccio, mentre ci facciamo portare via dalle note di questo brano. Se vedete da qualche parte il Viandante fategli un regalo …

 

“… Ma vai, tu vai
conosco le mie lettere d’amore
e il gusto amaro del mattino
….
Ma,
non è l’amore che va via
il tempo sì,
ci ruba e poi ci asciuga il cuor
sorridimi ancor
non ho più niente da aspettar
soltanto il petto da uccello di te…
soltanto un sonno di quiete domani… ”

Vinicio Capossela