La paura di sapere

Rispolverato dal cassetto dei ricordi …

i pensieri del viandante

“Gli istanti che passano,
l’ansia che rimane,
un semplice gesto,
la voglia di dirle solo ‘notte
incompresa all’orgoglio”

Chiuse il suo taccuino e appoggiò la matita sul sedile della macchina,
accanto alla pistola, e guardò fuori. Era stanco. La luce gialla del
lampione filtrava appena nella nebbia di quella sera. Ma era la stessa
nebbia che accompagnava i suoi pensieri. Gli capitava spesso di
scrivere quando era solo in missione. Era facile. Scioglieva la
fantasia e non pensava a quello che doveva fare.
Avrebbe voluto fumare una sigaretta, giusto per soddisfare più il
bisogno di rifugiarsi in qualunque cosa, che altro.
Perché lui non fumava.
Non voleva fare quello che stava facendo, ma ormai non si
fidava più di lei e doveva scoprirlo. Le minacce che aveva ricevuto
erano pericolose e non voleva lasciare nulla al caso.

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Io non mi inchino – Le Rivoltelle

Io non conoscevo Le Rivoltelle, ma quello che leggo mi sconvolge e fa arrabbiare oltre ogni misura. Approfitto di un post di  Viky (spero non si arrabbi se non rispondo direttamente sul suo blog) per modificare una volta la linea di questo blog, fatto solo di storie e musica e poesie, ma questa storia ha dell’assurdo.

L’assurdo è che ancora oggi ci siano persone che hanno la presunzione di giudicare una persona in base ai gusti sessuali, che si permettano di censurare spettacoli «Le Rivoltelle sono lesbiche e questa è una festa religiosa e quindi potrebbero offendere la morale cattolica di ogni singolo cristiano facente parte di questa comunità». L’assurdo è ancora ci sia una distinzione fra la morale e la morale cattolica. Esiste una morale di seria A e una di serie B? Qui il problema è che esistono persone bigotte che peccano nella presunzione di dettare la morale. Io non ho nessuna intenzione di sventolare lo stendardo dell’anticlericalismo che condivido fino a un certo punto. Purtroppo non ci ricordiamo mai dei preti ammazzati dalla mafia o di quelli che portano veramente la Croce nei luoghi dimenticati anche da Dio. Ci ricordiamo del prete pedofilo, razza che andrebbe estirpata ma non perché prete, ma perché nella sua missione di prete, abusa in modo ignobile del suo ruolo di educatore e distrugge la fiducia dei bimbi e dei loro genitori. Ma in questa storia credo che forse i preti, in quanto preti, hanno avuto un ruolo marginale e i riflettori della scena li hanno presi tutti i bigotti, vestiti o di nero o con le infradito che sia.

Alla fine fine penso che l’assurdo è che dia più fastidio un gruppo di donne che suona, mostrando in piazza la loro indipendenza da pregiudizi e modi di pensare medievali.

Brave, non inchinatevi mai.

… da domani torno a scrivere le mie storie assurde, non  mi ci vedo a fare omelie su un pulpito, ho già i miei problemi a convivere con la mia di moralità.

Quando avrai un nuovo amore

…. mi viene in mente questo brano, perchè comunque un amaro in bocca rimarrà sempre

“… There is no knowledge but i know it
There’s nothing to learn from that vacant voice
That sails to me across the line
From the ridiculous to the sublime
It’s good to hear you’re doing so well
But really can’t you find somebody else that you can ring and tell
Did you ever
Care for me?
Were you ever
There for me?
So far from me

… ”

Barpiazza

Non si può essere gelosi,

perché non si possiede…

potrò essere solo contento,

se sarai felice.

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