Il rumore del mare

“Digli che ascolti il rumore del mare dentro la conchiglia” e così fece.
Scese nel profondo del mare, accarezzato dalle correnti e dalla poseidonia, e spostata una stella marina, rossa come il suo sangue, trovò la conchiglia che cercava.
Ci mise dentro tutto il rumore del mare, e tornò in superficie.
Ora aveva tutto quello che gli serviva per rilassarsi quando l’eccitazione del suo ricordo lo tormentava.
Ma loro erano figli del mare, quel rumore gli svegliava le forze che doveva lenire, e il maestrale della scogliera si infrangeva sul faro che voleva assopire.
Il rumore del mare dentro la conchiglia era il suono che cercavano per confondersi negli elementi, era il suono del loro respiro.
Allora prese la conchiglia, la ributtò in mare e si sedette sotto il faro, lei comunque sarebbe arrivata con la marea della sera, sarebbe arrivata come ogni sera.

Faro di Mangiabarche

Calasetta, il Faro di Mangiabarche (foto di Nicola Friargiu)

 

 

 

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