L’investigatore

C’è da dire che un po’ se l’era andata a cercare.
Come sempre aveva seguito l’istinto, e ora?
Consumava Malox per i continui mal di pancia: mai provare a ragionare con la migliore esponente avanguardista di Venere!
Lui da poco aveva scoperto questa frase: “non pentirti di qualcosa che hai fatto, se quando l’hai fatto eri felice”. Non so se Jim Morrison pensasse a lui quando gli venne in mente quella frase, fatto sta che ora Lei aveva troncato ogni forma di relazione con lui, e lui, irriducibile a non pentirsi, consumava antiacido come fosse orzata.

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Vinicio Capossela – Ultimo amore

Un colpo di fulmine la prima volta che la sentii, subito perso nella storia, nelle immagini raccontate. Per me bellissima e struggente … mi vedo così, il Viandante seduto su un muretto al mare,  che segue l’attore mentre recita la canzone, mentre notte e voci lentamente scompaiono

“… E dopo al profumo dei fossi
A lui parve in quegli occhi potere veder
Lo stesso dolore che spezza le vene
Che lascia sfiniti la sera
La luna altre stelle pregava
Che l’alba imperiosa cacciava
Lei raccolse la gonna spaziosa
E ormai persa ogni cosa
Presto lo seguì

Quando dopo al profumo dei fossi
A lui parve in quegli occhi potere veder
Lo stesso dolore che spezza le vene
Che lascia sfiniti la sera
La luna altre stelle pregava
Che l’alba imperiosa cacciava
A lui restò solo il rancore
Per quel breve suo amore
Che mai dimenticò”

Vinicio Capossela

Vinicio Capossela – Non è l’amore che va via

Questo è un Tango che vorrei ballare, stretti nell’abbraccio, mentre ci facciamo portare via dalle note di questo brano. Se vedete da qualche parte il Viandante fategli un regalo …

 

“… Ma vai, tu vai
conosco le mie lettere d’amore
e il gusto amaro del mattino
….
Ma,
non è l’amore che va via
il tempo sì,
ci ruba e poi ci asciuga il cuor
sorridimi ancor
non ho più niente da aspettar
soltanto il petto da uccello di te…
soltanto un sonno di quiete domani… ”

Vinicio Capossela

 

Il premio del guerriero

Il cuore batteva sempre più forte, la nebbia attutiva appena le voci degli uomini del villaggio in lontananza.
La nave si avvicinava piano, avvolta nella nebbia della notte e dal fumo di qualche taverna, mentre lui si guardava attorno, forse cercando rassicurazioni dagli anziani dell’equipaggio.
Scudi e spade al riparo vicino ai remi e teste scoperte perché la Luna non potesse riflettere niente di loro.

drakkar

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St. Paul And The Broken Bones

Un’altra chicca della NPR Music … ma non voglio aggiungere altro se non riproporre quello presentato dallo stesso canale: “Close your eyes and listen, and you might imagine someone who looks a bit like Otis Redding. Open them, and you’re likely to see someone who looks more like your neighborhood bank teller …. ”

… per il resto, da bravo viandante, mi siedo in un tavolino affianco a loro, ho il mare davanti e socchiudo gli occhi per l’ultimo raggio del tramonto.

Al minuto 8:00 una bella versione di “”Broken Bones And Pocket Change”