Il mistero dei sogni

“Sei venuta a trovarmi di notte. Non lo facevi più da anni, non ti aspettavo”. Bello, l’attrazione era sempre quella, lei con la camicia sbottonata e l’identica voglia di saltarci dentro. Rivivere ancora quell’emozione su quelle scale che spesso li avevano ospitati, quella gioia assieme, era un ricordo  ordinatamente nascosto, che più aveva visto la luce. Era anche riemerso quel bisogno di staccarsi che per tanto non gli avevano dato retta.
Nello stesso sogno due sensazioni così distanti fra loro. Strane le regole che governano i sogni.

La mattina dopo si era risvegliato con una serenità che si leggeva in viso.
Dopo un paio di giorni lo aveva chiamato sua sorella mentre in treno si spostava in uno dei suoi soliti viaggi. “Ciao, ti ricordi di quella ragazza? … si quella. Scusami, ma devo dirti una cosa triste. Lei ha deciso di andarsene. Si è lasciata andare in casa sua e la Polizia pensa che il decesso sia avvenuto due giorni fa”.

Gli occhi lucidi a stento contenevano la rabbia. Non arriverà mai a capire gesti tanto estremi. Eppure, aveva voluto tenersi per se la presunzione che quello di due giorni prima era stato il suo modo di salutarlo. Gli rimase un ultimo pensiero “torna a trovarmi se puoi”. Le regole che governano i sogni le conosce solo Iddio.

Ciao 

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Max Gazze’ – L’Amore Pensato

“…
Di santa pazienza e molto stupore ma senza pudore tre dubbi di vita
amore in salita due figli o due figlie 
ed un puzzle da mille 
le poche parole lanciate nel mucchio 
sassate su specchio che crepan silenzi 
o timidi assensi col cenno del capo 
e un bacio non dato l’amore pensato
e un bacio non dato l’amore pensato 

Daniela che sfoglia mensili arretrati 
caduta all’impiedi da un mio “sono pronto” 
urlatole a stento da sotto la doccia 
per salvare la faccia 
perchè stiamo insieme che cosa ci lega 
chi ci pensa nel miele annega
…”