La fuga

… e poi, dopo la voce della mia piccolina in attesa sulla porta, la fuga. Mi chiama, mi aspetta, mi seduce in ogni modo.
Non posso aspettare oltre. Ora ci sono davanti, il tramonto le regala una bellezza rara, selvaggia, incontrollabile. Ma ora è dolce e languidamente mi chiama. Mi spoglio davanti, non posso aspettare oltre, e al primo passo verso lei, mi avvolge. Ormai ho dimenticato tutto, sento solo lei contro me, in mezzo a me. L’acqua del mare al tramonto mi consola e confonde e perdo ogni misura del tempo.
Poi una visione si confonde con la mia acqua del mare, alla vista dell’isola davanti, che inizia a pararmi il tramonto. Su uno scoglio una canina si gira verso terra e sente il mio odore trasportato dalla brezza di terra, mentre seduta, spera il suo premietto dal mare.

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