Il Club di Mc Flirty – Parte Quarta

Mc Flirty e Tano Tariddi erano uno di fronte all’altro.
Non si erano mai piaciuti e questa storia aveva peggiorato la cosa.
Dietro di loro i propri cani da guardia: una accozzaglia rivestita dei peggiori criminali della città.
Era surreale l’odio in strada e la musica che usciva dal club. La Gatta appena dietro Mc Flirty e Bat nell’ombra.


“Non ho rubato io la tua roba” disse Mc Flirty. Tano guardava la Gatta appena dietro di lui e rispose “Ti tratti bene Bastardo!”
Mc Flirty abbracciò la Gatta, come per mostrare il suo trofeo, e non si accorse che ormai la ladra le aveva infilato la cassa dell’orologio nella tasca della giacca.
“Non devi farmi vedere i tuoi gioelli, devi farmi vedere i miei!” continuò Tano mostrando il cinturino senza cassa.
“Non ho un cazzo di niente, coglione italiano”.
In quel momento Bat lanciò uno shuriken contro la tasca di Mc Flirty. La stella affilata, tagliata di netto la stoffa della giacca, filò via nel buio  e la cassa dell’orologio cadde in terra davanti ai due … e fu guerra!

Bat, approfittando della confusione prese la donna con se e, appena ritornati nell’ombra, la Gatta sparì.
Bat si guardò attorno, sorrise, e decise che sarebbe andato a seguire Tom nel Club di Mc Flirty.
D’altra parte doveva festeggiare la scomparsa dalla città di due pericolose gang.
La Gatta intanto, rivestiti i panni di Miss Head e ritornata nel Club, vide Bat entrare.
L’ultimo cantante aveva appena finito e Tom saliva sul palco salutando un pò tutti e considerato da nessuno.
Miss Head andò verso di lui e disse “Ciao Bat, ti porto qualcosa?”.
Senza il vestito da Gatta si sentiva a disagio ma non poteva fare altro …

Tom iniziò a suonare e i versi della sua prima canzone iniziarono a diffondersi nel club attirando l’attenzione di tutti.
” … Oh you got to
Hold on, hold on
You got to hold on …”
e fatto sedere Bat nel tavolo vicino all’ufficio di Mc Flirty, Miss Head cantava insieme “…Take my hand, I’m standing right here, you got to
Just hold on …”
Bat sgranò gli occhi e Miss Head divenne rossa. “Come fai a conoscere questa canzone?” chiese Bat ma non ci fu bisogno della risposta. In un attimo erano nell’ufficio di Mc Flirty.
“Salutiamo il nosto amico Waits” disse il presentatore nella sala “e accogliamo con un applauso il prossimo artista”.
Miss Head era sempre a disagio e voltò le spalle a Bat. Lui si avvicinò, da dietro le pose le mani sui fianchi e cominciò a salire verso il seno.
“I will come to you in the daytime
I will raise you from your sleep
I will kiss you in four places
As I go runnin’ down your street …”
Spostando delicatamente i capelli con il proprio viso le baciava il collo, mentre il suo profumo la avvolgeva velocemente come le sue braccia. Miss Head si vide allo specchio mentre rossa in viso sorrideva a quel momento.
Appoggiò le mani alla scrivania sentendo ormai che non poteva resistere oltre e lui, alle sue spalle, scioglieva ogni resistenza.
Lo specchio non la tradiva.

“… And we may never meet again
So shed your skin lets get started
And you will throw your arms around me
And you will throw your arms around me …”

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