Il Club di Mc Flirty – Parte Prima

Passare da quel cornicione non era stata una bella idea.
Ora la Gatta si trovava sospesa in aria, appesa a una grondaia che cedeva, chiaramente sotto una pioggia che non accennava a smettere, e il peso dell’ultimo furto non aiutava certo a migliorare la situazione.
Ma non voleva lasciare cadere tutti quei gioielli: quell’arrogante di Mc Flirty ci aveva provato con Miss Head tutta la sera, in modo assillante e continuo, e gli ultimi apprezzamenti rivolti proprio non le erano andati giù … ed era toccato alla Gatta vendicare il suo alter ego, svuotandogli la cassaforte.
Ma ora, tutti gli uomini di Mc Flirty le davano la caccia, e quel cornicione era l’unica strada possibile.
“Guarda, guarda … una gattina in difficoltà!”, la Gatta alzò gli occhi verso la voce, “Hai bisogno di aiuto? Non vorrei che ti ghiacciassero le labbra qua su”.

blade96
Bat, appeso a un cavo, scese verso la Gatta, allungó il braccio, e avvicinatala a se iniziarono la risalita.
La Gatta era già stata fra le braccia di Bat, o meglio … Miss Head, ma lei scappava sempre via fra mille paure, sempre attratta da quelle braccia, ma troppo distanti perchè Miss Head ci si potesse abbandonare. La Gatta, invece, dietro la sua maschera sorrideva.
“Gatta, successone stanotte! I tetti della città sono pieni di gente che ti cerca … Non dovresti essere così selvatica con gli uomini! Prova a farci la pace” disse Bat sorridendo.
“Andiamo in un posto sicuro” aggiunse. La Gatta, sempre stretta a lui, pensava cosa voleva dire “pace” per gli uomini di Mc Flirty e in quale bordello l’avrebbero portata per farla.
Fra quei pensieri, si appoggió il braccio di Bat attorno e lo seguì.
Intanto continuava a piovere, e di tetto in tetto andarono incontro alla Luna.
Raggiunsero il rifugio più vicino camminando affianco ai lucernari illuminanti.
Dall’alto la Gatta vide un ragazzo che intento a fumare si esercitava con il piano e canticchiava qualcosa.
Era buffo entrare nella vita di qualcuno in quel modo.
Loro scesero nel lucernario vicino e finalmente si rilassarono.
Quando la Gatta si tolse la tuta fradicia, Bat riconobbe le forme viste nei negozi della Tiffany.
Bat si tolse parte della tuta mostrando il suo corpo strutturato, e la Gatta non poté che seguire le linee delle spalle, fino a quando sguardo e ricordi non toccarono la stessa posizione.
Solo il vapore della doccia della Gatta abbassò il sipario su di loro e la musica di un piano in sottofondo pose fine al primo atto.
Uscendo dalla doccia la Gatta, si rimise la maschera. Era buffo vederla avvolta nell’asciugamano con la maschera da gatto.
“Bravo il tuo vicino. Ma suona sempre così?”. Lui guardandole la bocca sorrise, e disse: “è convinto di essere un bravo cantante ma se non smette di fumare non farà molti progressi”.
Poi avvicinatosi a lei: “perchè non ti togli la maschera” … e allungato il braccio le tolse l’asciugamano … (continua)

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