I Gioielli di Tiffany

Spesso si vedevano la notte.

Lei con la sua maschera da gatta, sempre a caccia, Lui sempre nell’ombra, come ogni pipistrello che si rispetti.
Ma la loro caccia, fino a quella sera, era sempre stata diversa: i gioielli di Tiffany per la Gatta e il terrore delle gang della città per Bat.
La maschera della Gatta lasciava vedere solo una bocca splendida, disegnata, stranamente fredda, almeno così si immaginava Bat, tanto che, quando si incontravano nel consueto gioco del guardia e ladri, lui la chiamava “cold lips”.
Quella sera, a notte fonda, Bat sorprese la Gatta nella gioielleria di Tiffany.


Lui come al solito nell’ombra, lei davanti all’ultima collezione di diamanti: una collezione immensa di collane e orecchini.
E si sa … le gatte amano si rubare i gioielli, ma mai senza averli provati.
Lei aveva la sua splendida maschera da gatta e la sua attillatissima tuta …
Davanti ai mille specchi offerti dalle mille facce dei diamanti, Bat si accorse che la bocca della Gatta era riflessa da ogni angolazione.
Ogni particolare della bocca si fondeva nei suoi pensieri e l’eleganza degli orecchini, che ormai ornavano la Gatta,
non facevano che arricchire di particolari e di tensione la mente di Bat.
Non capiva che gli succedeva. Era talmente preso da quella visione che non si accorse che la Gatta aveva scelto la collana da indossare e che ormai parte della tuta nera era stata slacciata, per lasciare libero il collo e le spalle agli occhi di Bat.
Gli occhi seguivano le linee del corpo della Gatta e si fermavano sui dettagli del suo completino.
Le trecce del top scendevano lungo le spalle … e il suo respiro seguiva quello di lei.
La Gatta alzó il collier per chiuderlo attorno al collo quando, nei mille riflessi dei diamanti, si accorse di lui … e lei, da brava gatta, iniziò a giocare con la sua preda.
La Gatta vide subito una cavigliera di raro intreccio di oro bianco e diamanti ma per provarla aveva bisogno della caviglia libera …e Bat visse secondi di adrenalina e tensione, tensione e curiosità, curiosità e desiderio che combatteva con fatica.
I pochi metri che li dividevano non solo esaltavano i riflessi della Gatta sulle pietre e sugli specchi
ma aiutavano i profumi dei due ad avvicinarsi e intrecciarsi, creando una strana intimità fra la la preda e il suo cacciatore.
Lui non smetteva di guardare i ricami appoggiati sul suo seno, rubando ogni minimo particolare.
Lei seguiva ogni suo respiro, rubando ogni movimento del suo corpo.
In questo gioco di sguardi i loro occhi si incontrarono e la strana eccitazione di essere stata scoperta colpì la Gatta.
Bat guardava la sua bocca chiedendosi se avrebbe ancora pensato a lei come “cold lips”.
Lei, entrata ormai nella parte, si avvicinó a lui e guardandolo inizialmente negli occhi, sfiorò appena il suo addome da cui apparivano le linee dei muscoli in tensione. L’eccitazione del momento era tale che nulla era celato dietro le maschere, dietro i costumi.
Lo sguardo della Gatta scese fino a dove forse non avrebbe osato  prima … e decise di fargli un regalo.
Dalla strada provenivano le melodie di “Heavens” e i riflessi delle pietre mostravano ancora la bocca della Gatta ma ora era lui il protagonista, lui e i gioielli di Tiffany!
La Gatta sparì subito dopo solo con i gioielli che aveva addosso e il profumo di lui.
… il giorno dopo i commissari della Tiffany non si spiegarono come mai mancassero solo due orecchini, un collier e una cavigliera.
Bat e i suoi ricordi erano i soli a sapere come venne sventata la rapina del secolo.

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4 thoughts on “I Gioielli di Tiffany

  1. M’ero ripromessa di tornare a leggere questo racconto, l’ho fatto, e beh un colpo basso al crimine direi, che poi ne è stato commesso un altro per sventare il primo, questa è tutta un’altra storia.
    Chi può dire cosa è più lecito tra rubare qualcosa e rubare qualcuno? o qualcosa di qualcuno, vuoi gli occhi vuoi le braccia vuoi le vene che se si passa per il cuore là si che poi il furto diventa aggravato.
    (m’è piaciuta sta storia, per quanto occorrer possa. G.)

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  2. Brava Gitti! Nel gioco delle parti di Bat e Cat, gli sguardi che si inseguono e si insinuano, non fanno altro che sussurrare nell’orecchio ai nostri eroi un desiderio nascosto … lecito, illecito? in guerra e in amor …
    (sono contentissimo che ti sia piaciuta la storia …. ho bisogno anche io di alimentare il mio ego 🙂 )

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